La Procura di Milano ha chiesto l’archiviazione, ma la giustizia sportiva è autonoma. L’avvocato Michele La Francesca spiega a Fanpage.it cosa può accadere e perché l’articolo 30 oggi appare molto indebolito. “Se manca la finalità alterativa, viene meno l’illecito sportivo”.
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La richiesta di archiviazione della Procura di Milano nei confronti di Gianluca Rocchi e dell'Inter nel procedimento ex d.lgs. 231/2001 hanno spostato l’attenzione su ciò che potrà accadere adesso davanti alla giustizia sportiva. Il "vuoto probatorio" sgonfia l’inchiesta penale che si avvia verso una conclusione favorevole ai nerazzurri. Ma il capitolo federale resta ancora aperto e sarà la Procura FIGC a valutare autonomamente gli atti. L'Inter rischia davvero? L'illecito sportivo previsto dall'articolo 30 del Codice di Giustizia Sportiva è ancora configurabile? E quali sono invece gli scenari legati agli articoli 4 e 22? Fanpage.it lo ha chiesto all'avvocato Michele La Francesca, esperto di diritto sportivo, che analizza il peso della richiesta di archiviazione, i margini d'azione della Procura Federale e le differenze giuridiche rispetto a Calciopoli.
La Procura di Milano ha chiesto l'archiviazione per Gianluca Rocchi e la posizione dell’Inter è stata archiviata nel procedimento ex d.lgs. 231/2001. Sul piano sportivo, però, la partita è davvero finita? "No. La Procura Federale è autonoma rispetto alla magistratura ordinaria e può svolgere una propria valutazione. Tuttavia, la richiesta di archiviazione rappresenta un elemento di grande rilievo perché arriva al termine di un’indagine particolarmente approfondita e conclude nel senso dell’assenza della finalità di alterare le gare. Questo rende ancora più difficile sostenere che ricorrano gli elementi costitutivi dell’illecito sportivo previsto dall’art. 30 CGS, pur senza escludere in astratto la valutazione di eventuali profili disciplinari diversi". La Procura Federale dovrà valutare gli atti in piena autonomia. Questo significa che potrebbe arrivare a conclusioni completamente diverse rispetto alla magistratura ordinaria? "In linea teorica sì. La giustizia sportiva è autonoma e applica regole proprie. Tuttavia, autonomia non significa arbitrarietà. Se la Procura Federale dovesse discostarsi dalle conclusioni della Procura di Milano, dovrebbe motivare tale scelta valorizzando elementi che consentano una diversa lettura dei fatti".












