L’opera di Diavù in un contesto di rilancio. Parla l’ex sindaco RomiziRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciI volti di un ragazzo e di una ragazza colorano di rosa e di azzurro-verde il cemento di Fontivegge. E’ il murales firmato dall’artista David Vecchiato (in arte Diavù) realizzato sul palazzo che ospita diversi centri di formazione e di cui ormai si parla da circa un mese. Ma non tutti sanno chi lo ha commissionato, cosa rappresenta e di chi è stata l’idea di dare un’immagine così contemporanea all’edificio, di proprietà del Fondo Bnl Paribas, facente parte di un complesso progetto di riqualificazione di tutta l’area di Fontivegge.

C’è lo racconta l’ex sindaco di Perugia Andrea Romizi. "Il murales che oggi stiamo ammirando si inserisce in un percorso artistico già esistente che ha visto il suo culmine con il wall drawing di David Tremlett sulla Casa degli Artisti. L’opera è dell’artista Diavù, che ebbi il piacere di conoscere in occasione dei murales del Grifo e del Leone che con Anas andammo a realizzare all’ingresso di Ponte San Giovanni".

Una riqualificazione che parte da lontano... facciamo un passo indietro

"Quando ci insediammo nel 2014 - prosegue Romizi – l’edificio era praticamente vuoto, quasi disabitato. In quel tempo ci chiedevamo come poter ridare nuova linfa a Fontivegge, quale potesse essere la sua destinazione come spazio cittadino. In breve capimmo che avremmo dovuto ragionare su contenuti legati al digitale, alle nuove tecnologie, all’arte, alla formazione. Un luogo da destinare ai giovani e alle loro abilità. Da quella ferita urbana aperta e dolorosa dovevano sorgere nuove opportunità e questa fu la proposta lanciata alla città. Dal 2018 hanno iniziato a insediarsi in quel palazzo diverse realtà formative che andavano ad arricchire l’offerta qualificata già presente nel quartiere".