Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’artigianato digitale nel maceratese cresce, ma le competenze scarseggiano. In provincia sono state programmati 3.030 ingressi di personale con competenze digitali avanzate e il 58,1% di queste è risultato di difficile reperimento. Confartigianato rileva che tra Macerata, Fermo e Ascoli il peso delle imprese artigiane che operano nei servizi informatici, nella consulenza digitale, nella programmazione software e nelle altre attività legate alle nuove tecnologie hanno incidenze superiori alla media nazionale.
Un dato che conferma come anche il mondo dell’artigianato stia evolvendo, investendo in innovazione e competenze per rispondere ai cambiamenti del mercato. In provincia l’1,3% delle imprese sono di questo genere, per un totale di 119. Accanto a questo dinamismo emerge però un’altra sfida sempre più evidente: reperire le professionalità necessarie ad accompagnare la transizione digitale e l’utilizzo delle tecnologie più avanzate, dall’intelligenza artificiale al cloud computing fino alla gestione dei dati.
L’innovazione non dipende soltanto dagli investimenti nelle tecnologie, ma anche dalla possibilità di trovare lavoratori in grado di utilizzarle e integrarle nei processi aziendali. Ad Ascoli le entrate previste sono state 1.690, con una difficoltà di reperimento del 55,6%, mentre nel fermano le imprese hanno cercato 960 figure specializzate, senza riuscire a reperirne facilmente il 56,2%. Percentuali che fotografano un mercato del lavoro nel quale la domanda di professionalità cresce più rapidamente dell’offerta disponibile.







