Appena una mezz’ora di ‘Don Don Down-Alla ricerca di (D)io’, poi tutti a casa. Anche a Cattolica, nell’arena della Regina...Appena una mezz’ora di ‘Don Don Down-Alla ricerca di (D)io’, poi tutti a casa. Anche a Cattolica, nell’arena della Regina la delusione degli spettatori è stata grande dopo essere arrivati per vedere lo spettacolo dei record di Paolo Ruffini con la Compagnia Mayor Von Frinzius di attori con disabilità. L’arena ha aperto e le sedie hanno iniziato ad accogliere i 4.600 spettatori paganti attesi. Ma dal cielo le nubi non promettevano nulla di buono, come dal giorno precedente recitavano i bollettini di Arpae. Per cercare di salvare lo spettacolo, la compagnia aveva iniziato in anticipo, nella speranza che il cielo attendesse quel tanto da terminare la serata. Ed invece, pioggia, vento e tutti a casa tra la delusione e la rabbia dei tanti presenti.

Anche in questo caso, come accaduto a Riccione, la domanda che pongono gli spettatori commentando sui social, è la seguente: "La decisione organizzativa solleva più di un interrogativo. Perché, di fronte a un’allerta così chiara e ai segnali evidenti del peggioramento del tempo, si è scelto di andare avanti?".

A volere spiegare il motivo delle scelte fatte è stato lo stesso Ruffini con due messaggi sui propri profili. "Facendo tante date è purtroppo normale che una possa saltare per la pioggia" ma "vorrei fare un paio di precisazioni. La prima è che non si tratta di una questione di denaro. Abbiamo un’assicurazione che ci copre in caso di maltempo". Se lo spettacolo è comunque iniziato è perché "non c’era un’altra data disponibile per recuperare lo spettacolo e volevamo essere accoglienti nei confronti del pubblico di Cattolica e di chi era arrivato da fuori". In conclusione "ce l’abbiamo messa tutta. Non era una questione economica, ma il tentativo di accontentare tutte le persone venute a vederci". Per vedersi rimborsati i biglietti c’è tempo fino al 30 di luglio.