Lo scontro tra Stati Uniti e Cina sul fronte dell'intelligenza artificiale si intensifica. L'amministrazione americana ha infatti lanciato le accuse nei confronti della startup cinese Moonshot AI, sostenendo che l'azienda avrebbe sviluppato il modello Kimi K3 sfruttando in maniera impropria tecniche di distillazione applicate al modello Claude Fable di Anthropic.

La vicenda ruota attorno alla cosiddetta "distillazione" dei modelli di intelligenza artificiale, una tecnica consolidata che consiste nell'addestrare un modello più piccolo utilizzando le risposte generate da uno più avanzato. Il modello "studente" apprende così il comportamento del modello "insegnante", ottenendo prestazioni elevate con costi computazionali inferiori. Si tratta di una pratica largamente utilizzata nella ricerca e nello sviluppo commerciale quando viene effettuata nel rispetto delle licenze e delle autorizzazioni previste.

Secondo Washington, però, Moonshot AI avrebbe oltrepassato questo confine. Michael Kratsios, direttore dell'Office of Science and Technology Policy della Casa Bianca e consigliere scientifico del presidente Donald Trump, ha accusato pubblicamente la società cinese di aver costruito un'infrastruttura dedicata all'estrazione sistematica delle capacità dei modelli statunitensi. In termini semplici, l'accusa è che l'azienda si sarebbe appropriata della tecnologia americana per sviluppare il proprio modello di punta presentato nei giorni scorsi.