Nel mese di maggio un gioiello felino compariva on-line per i nostri lettori e si trattava di Gloria, una gatta tigrata, con una collana giocattolo al collo, che la rendeva buffa e più vistosa del dovuto, giusto il tempo di uno scatto per attirare l'attenzione e questo, è davvero accaduto. Ci ha pensato Maria Cristina, ma non soltanto, perché Gloria ha regalato un'adozione di coppia ad altre due randagie, sempre della Calabria. E così, tra un richiamo e l'altro alle strofe immortali di Umberto Tozzi, ecco la tripletta del nostro articolo.
A mancare era l’aria
Gloria era una randagia, un abbandono tra le colonie feline di Crotone, ma la sua indole era rimasta profondamente domestica, legata all'essere umano, nonostante ciò che le era stato fatto. Salvata dalle volontarie, era stata messa temporaneamente in un bagno, giusto per concludere l'iter sanitario e, alla fine, con l'arrivo del caldo, in quella stanza piccola e soleggiata, era rimasta, senza che qualcuno chiedesse di lei. Non era Gloria a mancare nell'aria, ma tutto il contrario: mancava l'aria per l'afa e l'assenza di finestre, tanto che la micia stava diventando ogni giorno più insofferente, pur apprezzando ancora quei pochi momenti di tenerezza che le erano riservati. A maggio, nessuno avrebbe mai richiesto una gatta adulta e tigrata, troppo normale, troppo poco cucciola, eppure la sua storia non è passata inosservata. Avevamo scritto che Gloria era la gatta che non mancava a nessuno e, perciò, era l'indesiderata per eccellenza; questo dettaglio ha colpito molto chi l'ha adottata.










