HomePesaroCronacaAppello della minoranza: "Ricordiamo Carlo Bo"Federico Scaramucci: "Rilanciare quella visione di collaborazione tra Comune e Università che ha reso Urbino un modello riconosciuto"Nell’immagine sopra, il rettore Calcagnini inaugura il ritratto fotografico di BoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNuova seduta del consiglio comunale oggi alle ore 18,30. Tra variazioni di bilanci e modifiche alle zone produttive delle frazioni, ci saranno anche due atti presentati dalla minoranza. Il primo si lega a doppio filo alla ricorrenza dei venticinque anni dalla scomparsa di Carlo Bo, che cadeva martedì.

"Ci sembra giusto – dice l’opposizione – ricordare una delle figure più importanti della storia della città e, soprattutto, rilanciare quella visione di collaborazione tra Comune e Università che ha reso Urbino un modello riconosciuto a livello nazionale e internazionale. Il modo migliore per celebrarne l’eredità è recuperare il suo insegnamento, fondato sul dialogo costante tra le istituzioni e sulla convinzione che il futuro di Urbino dipenda dalla capacità della città e del suo Ateneo di costruire insieme strategie di sviluppo". Carlo Bo aveva compreso che l’università non dovesse "vivere separata dalla città, ma esserne il cuore pulsante – aggiunge Federico Scaramucci, capogruppo PD – e quella intuizione ha contribuito a costruire l’identità moderna di Urbino e rappresenta ancora oggi un patrimonio da valorizzare. Chiederemo che il Consiglio comunale esprima un impegno chiaro affinché l’eredità di Carlo Bo non resti soltanto nella memoria, ma diventi nuovamente un metodo di governo e una prospettiva condivisa per lo sviluppo culturale, sociale ed economico di Urbino. È questo il modo più autentico per onorare la sua figura".