Per chi vive ogni gradino come una barriera, anche pochi metri possono diventare un confine. In via Ravizza quel confine è stato abbattuto con l’installazione di un nuovo servoscala nell’edificio di edilizia residenziale pubblica. L’intervento, costato oltre 16mila euro e finanziato interamente dal Comune, è stato realizzato insieme ad Acer Rimini. L’opera riguarda uno stabile privo di ascensore e consentirà alle persone con disabilità o con ridotta capacità motoria di raggiungere il proprio alloggio con maggiore autonomia. Non si tratta di un intervento isolato: l’amministrazione annuncia infatti nuovi adeguamenti in altre abitazioni pubbliche.
"Vogliamo superare le barriere architettoniche negli edifici sprovvisti di ascensore – spiega l’assessore al welfare Ivan Monticelli – e garantire agli assegnatari la piena fruibilità della propria casa". Il punto, sottolinea l’assessore, è trasformare l’accessibilità da intervento straordinario a condizione normale. "Eliminare gli ostacoli fisici – aggiunge – significa tutelare il diritto alla casa, favorire l’autonomia e costruire una reale inclusione sociale". Il servoscala di via Ravizza entra così in un piano più ampio di manutenzione e adeguamento del patrimonio Erp. Un lavoro progressivo, destinato soprattutto agli alloggi dove scale, ingressi e spazi comuni rendono difficile la vita quotidiana alle persone più fragili.







