HomeMassa CarraraCronacaGasolio alle stelle. Imprese al collassoIl superamento della soglia dei 2,10 euro al litro per il gasolio, con picchi superiori in Toscana e in particolare...Claudio Vallerini, presidente trasporto merci di Cna Fita Massa Carrara grida l’allarme per il caro gasolioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl superamento della soglia dei 2,10 euro al litro per il gasolio, con picchi superiori in Toscana e in particolare a Massa Carrara (servito oltre 2,27 euro), sta mettendo in grave crisi l’autotrasporto. Lo denuncia la Cna Fita, sottolineando il rapido esaurimento della tregua registrata all’inizio del mese. In una sola settimana l’incremento è stato di quasi sette centesimi. Rispetto ai valori di metà gennaio, intorno a 1,660 euro al litro, l’aumento aveva già raggiunto il 18%.
La nuova accelerazione è alimentata dalla grave instabilità dei mercati energetici internazionali dalle forti limitazioni ai traffici attraverso lo Stretto di Hormuz. Nel secondo trimestre 2026 le ripetute modifiche dell’accisa hanno determinato tre diversi livelli di rimborso per il gasolio tradizionale: 69,68 euro ogni mille litri per i consumi effettuati dal 1° aprile al 22 maggio, 169,68 euro dal 23 maggio al 6 giugno e 219,68 euro dal 7 al 30 giugno. Il credito spettante non può quindi essere indicato attraverso una cifra fissa per ogni mezzo, perché dipende dai litri consumati e dalle date dei rifornimenti. Una simulazione della Cna su un veicolo che abbia consumato 9mila litri, distribuiti in modo uniforme nel trimestre, mostra tuttavia una riduzione indicativa da oltre 2mila a circa 1.130 euro. Si tratta di risorse che le imprese utilizzano abitualmente in compensazione per far fronte a IVA, imposte sui redditi e altre scadenze fiscali. La loro consistente riduzione, concentrata proprio nei mesi caratterizzati da numerosi versamenti, determina un aggravamento della tensione finanziaria per aziende già colpite dall’impennata del costo del carburante.












