Montodine e Moscazzano tritati dalla grandine e pericolo fibre di amianto che si possono spargere per il paese e per le zone limitrofe. L’allarme è stato dato dai due sindaci, Alessandro Pandini per Montodine e il collega Aldo Bellandi per Moscazzano. A Montodine il primo cittadino ha emesso un’ordinanza urgente nella quale fa presente che ci potrebbe essere il pericolo di dispersione nell’aria di fibre cancerogene di amianto in quanto diverse coperture di stabili molto vecchi risultano ancora in cemento-eternit, come era usuale nelle costruzioni degli anni Sessanta e Settanta. Il primo cittadino, pertanto, in attesa di una stima precisa del numero degli stabili con i tetti in eternit, ha emanato un provvedimento rivolto ai proprietari degli immobili: contattare, entro fine mese, una ditta specializzata per valutare lo stato della copertura e gli eventuali interventi per la messa in sicurezza e la rimozione delle fibre di amianto a terra. E per velocizzare i lavori informa che sono previste agevolazioni per chi effettuerà i lavori entro metà settembre. Il primo cittadino di Moscazzano, Aldo Bellandi, ha avvisato i cittadini che, in questi giorni, dalle 14 alle 16, sono previste aperture straordinarie della discarica e, vista l’emergenza, resteranno disponibili per la cittadinanza anche due cassoni nel parcheggio del cimitero adiacente alla piazzola. Ha però evidenziato che non possono essere gettati nei cassoni rifiuti speciali o nocivi come l’eternit e affini. Bellandi ha ricordato che sono attive le telecamere e, in caso di trasgressione, sono previste pesanti multe. Infine, c’è allo studio la possibilità di aiutare chi smaltisce l’amianto in tempi brevi. Nei due paesi non sono poche le persone che sono tornate a indossare la mascherina.