HomeBolognaCronacaUno Bianca, l’esame della Procura: "Gugliotta, indagare sulle ricerche web"Accertamenti irripetibili, i legali dei familiari delle vittime: "Verificare con chi era in contatto e cosa temesse"Pietro Gugliotta si è ucciso a gennaioRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIniziato ieri mattina alla Caserma di viale Panzacchi l’esame della Procura con gli accertamenti irripetibili sui dispositivi informatici sequestrati di recente a casa di Pietro Gugliotta. L’ex poliziotto e membro della banda della Uno Bianca si è tolto la vita nel cortile di casa sua a Colle d’Arba, Pordenone, nel gennaio scorso (dove si era ricostruito una vita e si era risposato dopo aver scontato la pena ed essere uscito di galera nel 2008), notizia che poi è stata diffusa solo nel mese di maggio. Per i familiari delle vittime (23 i morti e oltre 100 i feriti della Uno Bianca tra il 1987 e il 1984 nelle Marche e l’Emilia-Romagna), c’erano gli avvocati Luca Moser e Chiara Scocchi ieri mattina, che li assistono con l’avvocato Alessandro Gamberini.
Per concludere gli accertamenti irripetibili dovrebber volerci qualche giorno: gli esami sui dispositivi, svolti dal Reparto Anticrimine, potrebbero concludersi stasera o domani. Sotto la lente degli esperti ci sono il telefonino, il computer, due hard disk e diverse pennette Usb appartenenti a Gugliotta: si va in cerca di tracce, qualunque indizio, qualunque traccia che possa ricollegare l’ultimo periodo della sua vita a personaggi - o temi - che possono avere a che fare con la vicenda Uno Bianca.









