HomeAnconaCronacaStupor Mundi e mugugni: "Ma nulla cambierà"Riduzione degli orari, serrate e installazioni fuori uso. Problemi economici? L’assessore Brecciaroli: "Il Comune onorerà l’accordo"Il Museo Stupor Mundi in difficoltàRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRiduzione degli orari di apertura, qualche giorno di serrata e alcune installazioni tecnologiche fuori uso che non sono sfuggite alle proteste dei turisti. Il Museo multimediale Federico II Stupor Mundi, donato dall’imprenditore Gennaro Pieralisi al Comune nel 2019, sta attraversando un momento di sofferenza e riorganizzazione. Alla base delle criticità vi sarebbero difficoltà di natura economica. La gestione è affidata da anni alla società RNB4culture. Il nuovo piano orari prevede la chiusura il lunedì e il martedì, con aperture dal mercoledì al venerdì dalle 10 alle 14, e il fine settimana dalle 10 alle 20. Ad agosto l’orario diventerà continuato dal mercoledì alla domenica, dalle 11 alle 19, per poi tornare al modulo attuale a settembre. Discrepanze si registrano tuttavia sul portale istituzionale del Comune, che riporta ancora la vecchia calendarizzazione. Sulla vicenda fa chiarezza l’assessore alla Cultura, Luca Brecciaroli: "Nulla è cambiato, il Comune onora l’accordo come sempre e lo farà fino alla scadenza prevista nel 2028, facendosi carico dell’affitto del palazzo. Si tratta di un momento di riorganizzazione estiva del gestore per esigenze di turnazione. Sulle installazioni non funzionanti abbiamo già fatto le dovute segnalazioni. Continuiamo a sostenere questa gestione ereditata, lavorando in stretta sinergia con la Fondazione Federico II Hohenstaufen". Inaugurato a Palazzo Ghislieri, proprio nella piazza dove la tradizione vuole sia nato l’Imperatore il 26 dicembre 1194, lo Stupor Mundi rappresenta un’eccellenza tecnologica unica nel suo genere. Un polo culturale di valore inestimabile che merita di essere pienamente tutelato e valorizzato, non solo per lo straordinario patrimonio storico che conserva, ma anche per onorare la memoria del compianto imprenditore Gennaro Pieralisi, che, grande appassionato e conoscitore dello stupor mundi, lo volle donare con profonda generosità alla sua città. L’allestimento, interamente virtuale, si snoda lungo 16 sale tematiche che ripercorrono la vita del sovrano: dalla nascita alla dinastia, dalle incoronazioni alla corte siciliana, fino ai castelli come Castel del Monte, il codice legislativo delle Costituzioni di Melfi e il celebre trattato di falconeria De arte venandi cum avibus. Un patrimonio innovativo che rappresenta una risorsa culturale e d’identità strategica per tutto il territorio, ma forse non ancora del tutto conosciuta nelle Marche e fuori.