Nei guai per l'anguriaQuanto può valere un chilo di angurie al mercato nero della frutta estiva? Me lo sono chiesto dopo aver letto della coppia di ladri arrestata per aver rubato 180 chili di cocomeri in un’azienda agricola del Mantovano.

Tra l’altro il colpo non è andato a buon fine: sorpresi dal proprietario, lo hanno strattonato e minacciato col coltello, così da rimediare alla fine l’accusa non di furto bensì quella più pesante di rapina impropria. Un disastro su tutta la linea, insomma.

Anche perché, tornando alla domanda iniziale, se anche il raid fosse andato a segno, esattamente quanto avrebbe fruttato? E soprattutto, attraverso quali canali sarebbe stata piazzata l’ingombrante refurtiva? Perché d’accordo il carovita, ma generalmente un’anguria intera costa 2-3 euro al chilo al supermercato, un prezzo tutto sommato abbordabile. Certamente non da andare a cercare canali alternativi illegali, con tutti gli sforzi e i rischi del caso, al di là del discorso etico.

Di furti creativi, dal rame al cimitero alla corrente elettrica del vicino, ne raccontiamo molti, ma il vantaggio economico del malfattore è chiaro e comprensibile. Un po’ meno nel furto di quasi 200 chili di angurie, escludendo l’ipotesi che il furto fosse per uso domestico, per quanto i due ladri possano essere appassionati di cocomero. O che fosse un furto su commissione di qualche Pro loco, per mettere in piedi una Sagra dell’anguria rubata.