Tra i nomi più interessanti del jazz contemporaneo internazionale, Eleonora Strino fa tappa domani, 22 luglio, a Bari, dove salirà sul palco dell'Arena Airiciclotteri nell'ambito del suo Tour 2026, dedicato alla presentazione di Lumithia, il nuovo album pubblicato lo scorso 5 giugno da Cam Jazz. Sarà uno degli appuntamenti pugliesi più significativi dell'estate per gli appassionati del jazz d'autore, occasione per ascoltare dal vivo una musicista che negli ultimi anni ha consolidato una reputazione ben oltre i confini italiani. Dopo Bari, il tour proseguirà tra Italia ed estero, con tappe negli Stati Uniti, in Polonia e in diversi festival della penisola. Per il Sud, il prossimo appuntamento sarà il 10 agosto a Ferrandina, in provincia di Matera, dove la chitarrista tornerà in Basilicata ospite del Majatica Jazz Festival, nel Chiostro di San Domenico. In questa occasione si esibirà con il suo trio e con la partecipazione speciale del trombonista Matteo Paggi, in un concerto che si preannuncia tra gli eventi di punta della rassegna lucana.

Lumithia rappresenta una nuova tappa del percorso artistico di Strino. Si tratta di un disco per chitarra sola, composto da tredici brani originali che si allontanano dalla semplice dimensione virtuosistica per trasformarsi in un racconto intimo e letterario. Più che una raccolta di composizioni, l'album assume la forma di un diario musicale attraversato da figure femminili reali e immaginarie: scrittrici, rivoluzionarie, protagoniste della letteratura e persone care diventano il filo conduttore di una riflessione su memoria, identità, fragilità e resistenza. La scrittura musicale oscilla continuamente tra lirismo e inquietudine, alternando momenti di grande delicatezza ad altri di forte intensità emotiva. Molti brani nascono dalle letture che hanno accompagnato l'artista negli ultimi anni, trasformando la chitarra in una voce narrativa capace di evocare storie e stati d'animo senza il bisogno delle parole. L'unica eccezione arriva nel finale del disco, dove Strino interpreta anche vocalmente "Alfonsina y el Mar", celebre canzone resa immortale da Mercedes Sosa e dedicata alla poetessa argentina Alfonsina Storni. Una scelta che amplia ulteriormente il carattere confessionale del progetto, confermando la volontà dell'artista di intrecciare musica, letteratura e biografia in un unico racconto.