Una luminosa chiarezza espositiva, costruita con sapiente alternanza fra gioco accordale e nitide note singole scolpite è la cifra che subito appassiona nell’approccio alla chitarra di Eleonora Strino, nome di punta della sei corde jazz contemporanea: potete verificarlo con la superba versione del traditional irlandese Danny Boy, subito in apertura di questo disco, e con la struggente La campana di vetro, subito a seguire. Forte della ripresa sonora di Stefano Amerio, questo lavoro mostra come un disco per chitarra sola possa essere un racconto completo.Aggiornamenti13/06/2026, 00:10 articolo aggiornato
Eleonora Strino, una chitarra può bastare | il manifesto
(Alias) Una luminosa chiarezza espositiva, costruita con sapiente alternanza fra gioco accordale e nitide note singole scolpite è la cifra che subito appassiona nell’approccio alla chitarra di Eleonora Strino, nome di punta della sei corde jazz contemporanea: potete verificarlo con la superba versione del traditional irlandese Danny Boy, subito in apertura di questo disco, e con








