Dal 20 gennaio 2027 il Regolamento Macchine (UE) 2023/1230 entrerà in vigore in tutta Europa e quindi anche in Italia, fondendo per la prima volta in un unico quadro normativo i requisiti di sicurezza funzionale e quelli di industrial security. Una novità importante, che si unisce a NIS 2 e al Cyber Resilience Act. Pilz sta adeguando prodotti, servizi e piattaforme software per supportare le imprese nella conformità alle nuove normative.“La normativa europea attuale, in particolare la direttiva NIS 2, il Regolamento Macchine e il Cyber Resilience Act, dimostra che la security non è più opzionale ma è ormai un requisito obbligatorio”, dice Thomas Pilz, Managing Partner dell’azienda. Da qui in avanti l’accesso al mercato europeo per i costruttori di macchine e l’esercizio di impianti all’interno dell’Unione saranno subordinati a requisiti di safety e security sempre più stringenti, in alcuni casi del tutto nuovi.Susanne Kunschert e Thomas Pilz, Managing Partners di Pilz GmbHAl centro della strategia dell’azienda ci sono quattro elementi che si intrecciano: gli obblighi introdotti dal nuovo regolamento, l’architettura di rete a zone e conduit descritta dagli standard IEC 62443 ed EN 50742, la gestione degli accessi attraverso l’Identification and Access Management (I.A.M.) e la piattaforma cloud Myzel per la conformità continua lungo tutto il ciclo di vita della macchina.A completare il quadro, dalla metà del 2026 Pilz introduce due nuovi servizi di consulenza dedicati alla valutazione dei rischi di security.Indice degli argomenti