All’evento di Open “Da Fermi al futuro” il ministro dell’Ambiente indica la tabella di marcia della riforma. Sul deposito delle scorie: «Ci sarà anche il decreto sul sito nazionale»
La legge delega sul ritorno del nucleare potrebbe arrivare al traguardo già prima della pausa estiva del Parlamento. A indicare la tabella di marcia è il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, in dialogo con il direttore di Open Franco Bechis, all’evento “Da Fermi al futuro – Dialoghi sull’energia nucleare sostenibile” organizzato dal giornale all’Ara Pacis di Roma. Dopo il via libera della commissione Ambiente del Senato, che ha respinto tutti gli emendamenti delle opposizioni, il ministro si dice fiducioso sui tempi dell’iter parlamentare. «Tutte le condizioni ci sono. Sarà la conferenza dei capigruppo a definire il calendario, ma ci sono probabilità che la legge venga approvata prima della pausa estiva».
Via libera entro l’estate, poi i decreti attuativi
Il voto sulla delega rappresenta però solo il punto di partenza. «Dopo si aprirà il momento dei decreti attuativi. Sono quelli che decidono se mettiamo davvero in moto una macchina oppure se abbiamo solo fatto un quadro normativo». Ma «non è corretto nei confronti di chi ha lavorato per due anni e mezzo dire che il disegno di legge nasce dal nulla. È figlio di un lavoro svolto da esperti nazionali, grandi enti e università, che hanno già definito un quadro d’azione».






