Di Irina Aleksandrova

Pubblicato il 22/07/2026 - 18:36 CEST•Ultimo aggiornamento

I deputati della Duma di Stato russa hanno approvato mercoledì, in seconda e terza lettura, un disegno di legge che limita drasticamente i diritti dei cittadini russi che vivono all'estero e sono perseguiti in patria per motivi politici. Il numero dei dissidenti è aumentato in modo significativo dopo l'inizio della piena invasione dell'Ucraina da parte della Russia nel 2022.

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I rappresentanti del potere legislativo non nascondono contro chi siano dirette queste misure. Prima del voto, lo speaker della Duma di Stato Vjacheslav Volodin ha dichiarato: "Si tratta di chi reca danno al nostro Paese. Degli estremisti, dei traditori della nostra patria. Di quelli che da anni cercano in ogni modo di distruggere il nostro Stato. Giustificano il nazismo, insultano i nostri soldati e ufficiali. E al tempo stesso si sottraggono alla punizione in altri Stati".