| 22 Luglio 2026 18:01 |
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(Adnkronos) – C’è chi le associa alle finestre aperte nelle sere più calde, chi alle cene in giardino, chi alle vacanze e chi alle notti passate a cercare di dormire: quando gli italiani parlano di zanzare, raramente parlano soltanto di zanzare. È quanto emerge da una ricerca commissionata da SC Johnson – leader mondiale nel settore degli insetticidi e insetto-repellenti – che ha monitorato per 12 mesi e analizzato oltre 100.000 conversazioni online dedicate alle zanzare e alle malattie trasmesse da vettori. Il risultato – si legge in una nota – è una fotografia che racconta molto del nostro rapporto con l’estate, il benessere e la vita all’aria aperta. Se fino a qualche anno fa il tema era legato soprattutto al fastidio delle punture, oggi le zanzare compaiono sempre più spesso in discussioni che riguardano sonno, tempo libero, caldo, protezione della famiglia e ricerca di comfort nella stagione estiva.
Il dato più curioso evidenziato dagli promotori dell’indagine è che le conversazioni positive non parlano quasi mai delle zanzare. Dall’analisi emerge che i contenuti con il tono più positivo (11%) hanno poco a che fare con l’insetto in sé. Al centro dei dialoghi ci sono piuttosto i momenti che gli italiani desiderano vivere senza interferenze: una cena in terrazza, una vacanza al mare, una serata con gli amici, il relax in giardino o il gioco dei bambini all’aperto. Le zanzare diventano così parte di una narrazione più ampia che riguarda il piacere di stare fuori casa e di godersi la bella stagione. Fra i temi più ricorrenti ci sono le difficoltà legate al riposo durante i mesi più caldi, il disagio provocato dalle punture e la ricerca di soluzioni per vivere meglio gli spazi esterni (13%). Una tendenza che riflette una crescente attenzione verso il benessere quotidiano. “Le zanzare sono considerate un fastidio e il loro impatto sulla vita quotidiana è più significativo di quanto si pensi. Dalle conversazioni emerge chiaramente come incidano su aspetti che le persone considerano fondamentali per il proprio benessere: sonno, relax, tempo trascorso all’aria aperta e serenità dei momenti condivisi con la famiglia”, commenta Spinello Antinori, professore ordinario di Malattie infettive presso il Dipartimento di Scienze biomediche e cliniche dell’università degli Studi di Milano, direttore Uoc Clinica di Malattie infettive Asst Fatebenefratelli Sacco e direttore della Scuola di specializzazione in Malattie infettive e tropicali di UniMi.






