Sui circhi c’è, da parte della Regione, “un immobilismo politico inaccettabile”: è la denuncia del Movimento 5 Stelle dopo l’inchiesta sotto copertura condotta tra gennaio e maggio 2026, di cui ha dato conto Repubblica, che ha portato alla luce un sistema fatto di maltrattamenti, detenzione di animali in spazi angusti, violenze fisiche, carenze strutturali e ombre legate al lavoro minorile e alla gestione illecita dei rifiuti.

La Regione Piemonte si trova al centro delle polemiche "per non aver tradotto in fatti gli impegni assunti sul superamento dei circhi con animali". Il videodocumento (realizzato da un infiltrato anonimo all’interno del circo Medini nei suoi quattro mesi di tappe piemontesi da Alba a Settimo Torinese, passando per San Benigno Canavese, Venaria Reale e Condove, e poi inviato Lav e Fondazione Franz Weber) mostra bastonate, frustate, schiaffi, animali tirati per le orecchie per essere spostati.

Un quadro drammatico, ora trasmesso alle autorità competenti e rilanciato dalle associazioni animaliste, che ha riacceso con forza il dibattito sulla necessità di voltare pagina. In Italia il settore circhi continua a ricevere ingenti fondi pubblici – oltre 600mila euro nel solo 2025 – mentre nel resto d'Europa oltre cinquanta Paesi hanno già bandito l'uso degli animali negli spettacoli.