E ancora: "Come gestisco la pressione che Kimi ha su di lui? I genitori, ad esempio, si stanno affacciando a un mondo che non conoscono - ha proseguito Wolff -. I media italiani gli hanno messo molta pressione, paragonandolo ad Ayrton Senna già dalla seconda gara. Ho chiesto loro di calmarsi un po' perché abbiamo un diciannovenne che ha vinto qualche gara, non tre campionati del mondo come Senna. Ma l'Italia è orgogliosa di avere un giovane pilota. È da molto tempo che non hanno un pilota così competitivo. Dobbiamo proteggere Kimi, ed è quello che stiamo facendo, continuando al contempo a farlo crescere. Dobbiamo essere consapevoli che potrebbero esserci momenti più difficili, anche se finora non ce ne sono stati".