Roma, 22 lug. (askanews) – Il Mondiale di Formula 1 arriva all’ultimo appuntamento prima della pausa estiva. La undicesima prova stagionale si disputa all’Hungaroring, circuito che dal 1986 ospita senza interruzioni il Gran Premio d’Ungheria e che quest’anno accoglie la Formula 1 per la quarantunesima volta.
La Ferrari arriva a Budapest con fiducia dopo i segnali incoraggianti emersi nelle ultime due gare, nelle quali la squadra ha confermato i progressi mostrati nelle recenti uscite. Il tracciato ungherese, tecnico e selettivo, rappresenta però una nuova sfida, soprattutto per le condizioni climatiche: caldo e alte temperature dell’asfalto saranno ancora una volta elementi decisivi nella gestione della vettura e degli pneumatici.
L’Hungaroring, lungo 4,381 chilometri e situato a pochi chilometri da Budapest, è uno dei circuiti più impegnativi del calendario. Le curve si susseguono in rapida successione e il lungo rettilineo principale costituisce quasi l’unico punto di respiro per i piloti. Per caratteristiche viene spesso definito un “kartodromo in grande”, dove precisione, ritmo e continuità di guida sono fondamentali.
I sorpassi sono tradizionalmente difficili e si concentrano soprattutto alla prima curva e nel tratto successivo fino a curva 3. Per questo motivo la qualifica assume un ruolo particolarmente importante nell’economia del weekend.












