Esistono pochi esempi di trilogie cinematografiche che hanno lasciato il segno come “Il Signore degli Anelli”. Nell’ambito della narrazione fantasy, l’adattamento di Peter Jackson delle opere di J.R.R. Tolkien è, ancora oggi, accolto con venerazione dagli appassionati, gettando le basi per nuove trasposizioni - come la successiva trilogia de “Lo Hobbit” e la serie televisiva “Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere” - e, più in generale, influenzando profondamente il genere per quanto riguarda il settore audiovisivo.

A distanza di dieci anni da “Lo Hobbit e la Battaglia delle Cinque Armate” e in coincidenza con l’uscita del film animato “Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim”, il franchise sembra aver trovato nuova ispirazione per un live action dopo l’annuncio, nel 2024, de “Il Signore degli Anelli: La Caccia a Gollum”. Un progetto che, per la prima volta, vede al comando Andy Serkis in qualità di regista e interprete, noto soprattutto ai fan per il ruolo dell’inquietante Gollum/Smeagol.

Contando anche stavolta sul contributo di Peter Jackson in qualità di produttore e di veterane come Fran Walsh e Philippa Boyens, l’uscita del film è fissata per il 17 dicembre 2027 e andrà a fare luce su eventi mai esplorati prima nei precedenti adattamenti. Ispirato da alcune bozze presenti nei testi di Tolkien, il film, stando alle informazioni trapelate finora, vedrà come protagonisti Aragorn e Gandalf, impegnati in una missione per stanare Gollum prima che quest’ultimo riveli a Sauron informazioni preziose sul luogo in cui viene custodito l’Unico Anello, lo stesso appartenuto al Signore Oscuro tremila anni prima.