Ancora popolarissima a Mosca, l'attrice è intenzionata a chiedere la cittadinanza russa assieme a sua figlia. La notizia è stata puntualmente ripresa dalle agenzie sotto il controllo del Cremlino
«Stiamo richiedendo la cittadinanza russa per poterci sentire veramente a casa. Abbiamo radici russe e non possiamo rinnegare le nostre origini». Con queste parole Naike Rivelli, la figlia che Ornella Muti ha avuto a 19 anni, ha spiegato le ragioni della richiesta di cittadinanza russa avanzata insieme alla madre. La notizia è stata riportata dall’agenzia di stampa russa Ria Novosti che celebra la scelta dell’artista. È ormai storico e sempre più forte, anche dopo l’invasione della Russia in Ucraina, il legale che l’attrice può vantare con il pubblico russo. Non sono mancate negli anni anche occasioni per lei di partecipare a eventi con i vertici del Cremlino. Forte anche delle radici famigliari, visto che parte dei suoi antenati erano originari di San Pietroburgo.
La grande popolarità di Ornella Muti nell’est Europa
Ornella Muti è una delle attrici italiane più amate nell’Europa dell’est e, in particolare, in Russia, dove gode da tempo di una straordinaria popolarità. Nel corso degli anni è stata invitata a numerosi eventi culturali e istituzionali organizzati nel Paese, alcuni dei quali alla presenza del presidente Vladimir Putin. Nel novembre 2023 ha partecipato al BRICS+ Fashion Summit di Mosca. Nel 2024, invece, lo street artist italiano Jorit, già finito al centro delle polemiche per le sue controverse posizioni filoputiniane, le ha dedicato un grande murale realizzato a Sochi durante un festival di arte di strada. Più di recente è stata tra gli ospiti d’onore del Forum della Cooperazione di Kazan, dove è intervenuta con un discorso. Proprio per via del suo rapporto con la Russia l’attrice è finita al centro di varie polemiche italiane. Nel 2022, per esempio, l’attrice fu coinvolta in una vicenda giudiziaria legata all’assenza da uno spettacolo teatrale. Le polemiche dell’epoca la accusavano di aver disertato l’impegno lavorativo per partecipare a una cena di gala in Russia alla quale era presente anche Vladimir Putin.










