I volontari della Croce Rossa Italiana giunti per soccorrere Abderrahim Fakir a Bologna «sono intervenuti con manovre di rianimazione cardiopolmonare e defibrillatore per tentare di salvare l'uomo». Lo precisa la stessa Croce Rossa Italiana, «nel pieno rispetto del lavoro dei magistrati».

La precisazione della Croce Rossa

«Riteniamo doveroso – afferma la Cri – ribadire e precisare che secondo le informazioni in nostro possesso e contrariamente a quanto dichiarato ieri e riportato da alcuni organi di stampa questa mattina, l'equipaggio di soccorritori ha praticato manovre di rianimazione cardiopolmonare sul paziente dal momento in cui è stato possibile intervenire fino all'arrivo dell'automedica, il cui intervento è stato richiesto alla centrale operativa dallo stesso equipaggio della Croce Rossa Italiana dopo pochi minuti dal suo arrivo sul luogo».