Bristol Myers Squibb, un colosso farmaceutico specializzato in terapie innovative (presente anche in Italia) ha annunciato lo sviluppo del suo secondo NVIDIA DGX SuperPOD, un'infrastruttura IA che punta ad ampliare l'uso dell'intelligenza artificiale in tutte le fasi della realizzazione di nuovi farmaci. Il nuovo sistema sarà costruito con otto DGX Vera Rubin NVL72, definiti dall'azienda il cluster AI più potente ed efficiente dal punto di vista energetico nel settore delle life sciences.
Ogni sistema rack-scale integra CPU Vera e GPU Rubin di NVIDIA, con una capacità dichiarata fino a 10 volte superiore per megawatt rispetto all'infrastruttura che andrà a sostituire. Il SuperPOD offrirà agli scienziati di BMS una piattaforma IA unificata, con accesso al NVIDIA BioNeMo Agent Toolkit per l'IA biologica, utile per eseguire simulazioni, addestrare modelli e gestire workflow agentici lungo l'intera pipeline di scoperta dei farmaci.
Secondo Erin Davis, vicepresidente research business insights and technology di BMS, l'obiettivo non consiste soltanto nell'aumentare la potenza di calcolo, ma nel renderla disponibile a tutti i ricercatori dell'azienda.
"Invece di dotare un piccolo gruppo di ricercatori dell'accesso al supercomputer, lo stiamo rendendo accessibile letteralmente a ogni scienziato. Nessuno deve aspettare e a nessuno viene imposto un limite" ha spiegato Davis.










