| 22 Luglio 2026 13:03 |
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(Adnkronos) – “La condanna in primo grado del tribunale civile di Torino pronunciata a mio carico per aver affermato che ‘l’islamismo è il male del mondo’ conferma il quadro della persecuzione politico-giudiziaria ma anche religiosa che sto vivendo e, insieme, segna un pericoloso precedente”. Lo afferma oggi, mercoledì 22 luglio, Mario Adinolfi in un colloquio con i legali Pablo De Luca e Riccardo Di Lorenzo. Il tribunale di Torino ha, infatti, condannato in sede civile il giornalista che dovrà versare 20mila euro all’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (Asgi), che lo aveva citato in giudizio per alcuni post discriminatori nei confronti delle persone musulmane e della comunità musulmana, pubblicati sul suo profilo Facebook il 19 e il 26 gennaio 2026.
“Ho denunciato il pericolo islamista e dell’odio anticristiano per 10 anni con libri presentati in centinaia di eventi in tutta Italia, da O capiamo o moriamo del 2016 fino a Wokismo e Islamismo del 2025. Improvvisamente poi – aggiunge Adinolfi – nel marzo 2026 ho superato il 5% dei voti come candidato del Popolo della Famiglia alle suppletive per la Camera in Veneto e come spesso è accaduto nel nostro Paese si è scatenata contro l’avversario politico diventato pericoloso la tempesta giudiziaria”.







