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Redazione Cronache
Le temperature si assesteranno intorno ai 32°C al Nord, 34°C al Centro e 36-37°C al Sud. «Dalla prossima settimana tornerà a farci visita l'anticiclone africano»
Alberi caduti, sottopassi allagati, qualche tetto scoperchiato e traffico in tilt per il passaggio di una perturbazione ampiamente annunciata dall'allerta arancione della protezione civile. Il maltempo che ieri si è abbattuto in particolare lungo il litorale delle Marche e in Emilia-Romagna, con tempeste di grandine, pioggia violenta e forti raffiche di vento, sembrerebbe aver lasciato definitivamente alle spalle il calore africano che a più riprese (tra il 24 maggio e il 2 giugno, e poi ancora dal 17 giugno al 1° luglio e, terza ondata, lo scorso 8 luglio) si è accanito sull'Italia. Eppure, Lorenzo Tedici, meteorologo de IlMeteo.it, ricorda che in questa temporanea «fresca» via d'uscita, si nasconde una drammatica assuefazione al cambiamento climatico: ci stiamo abituando ai 34-35°C.
«Oggi viviamo estati composte da qualche giorno considerato "normale" a 34-35°C, per poi schizzare a 38-40°C in tutto il resto del tempo. Non va bene. Basti pensare che, nei mesi di luglio degli anni '80 e '90, la vera normalità estiva oscillava quietamente tra i 30 e i 33 gradi», spiega l'esperto.









