L’Italia accelera sull’intelligenza artificiale, ma l’aumento degli investimenti non si traduce ancora in un’automazione estesa dei processi aziendali. Secondo i dati diffusi da ServiceNow per il mercato italiano, nell’ultimo anno la spesa destinata all’IA è cresciuta del 104% e il 63% delle organizzazioni utilizza soluzioni di IA agentica, cioè sistemi capaci di pianificare ed eseguire attività con un certo grado di autonomia.
Tra le aziende che hanno adottato queste tecnologie, tuttavia, solo il 10% dichiara di avere compiuto progressi nella realizzazione di processi autonomi. È il principale divario evidenziato dall’Enterprise AI Maturity Index 2026, ricerca realizzata da ServiceNow insieme a ThoughtLab su 6.500 dirigenti e dipendenti di 19 Paesi.
L’indice italiano raggiunge 54 punti su 100 e colloca il Paese, insieme alla Spagna, al primo posto tra i mercati europei considerati. Nel 2025 il punteggio era pari a 33. Il confronto annuale indica un’accelerazione, ma deve essere letto tenendo conto dell’evoluzione della metodologia: nell’edizione 2026 il modello di valutazione è passato da cinque a sette aree, includendo nuove dimensioni dedicate alla modernizzazione dei dati e alla cultura organizzativa.






