Se si rimuove la retorica teorica attorno al settore delle energie rinnovabili, ciò che rimane è il divario concreto tra la progettazione su carta e la costruzione fisica sul campo. In questo spazio fatto di cantieri, persone, logistica e ritardi si inserisce l’operato di Gabriele Angeli, Construction Director di Sunprime, noto come “il costruttore”.

In questa intervista condotta da Edoardo Prallini, Angeli spiega come Sunprime abbia trasformato la fase di costruzione in un vero e proprio sistema industriale interno e in un vantaggio competitivo.

L’intervista completa:

Tu sei uno che viene dal cantiere e non dal PowerPoint. Quanto cambia questo nel tuo ruolo?

Cambia moltissimo, perché tra un progetto autorizzato sulla carta e un impianto che funziona davvero sul campo c’è un mondo enorme nel mezzo. Con la mia competenza e con quella del gruppo di persone che lavorano insieme a me, usiamo l’immaginazione per visualizzare l’opera finita ancora prima di posare la prima pietra. Andiamo a cogliere e analizzare tutti quei dettagli tecnici che ci consentono di capire se un progetto ha le carte in regola per esistere davvero nella realtà, dimostrando quotidianamente che la concretezza dei fatti è molto diversa dalle slide in PowerPoint.