Nel settore delle energie rinnovabili esiste una fase cruciale che rimane spesso invisibile agli occhi dei non addetti ai lavori. Non si tratta di una fase nascosta per segretezza, bensì di un percorso temporale estremamente lungo, fatto di ipotesi sospese tra un appezzamento di terreno, una complessa norma urbanistica e una fitta serie di autorizzazioni da ottenere. È proprio in questo limbo burocratico e tecnico che la maggior parte dei progetti a livello nazionale si arresta; al contrario, per una realtà strutturata come Sunprime, è esattamente in questo punto che tutto prende il via.
Per comprendere come si trasformi un’idea astratta in un impianto di produzione energetica funzionante, l’intervista Fulvio Mariani, responsabile del Project Development di Sunprime, che vanta oltre vent’anni di esperienza nello sviluppo di iniziative nel comparto energetico.
Attraverso il suo racconto in prima persona, esploriamo le dinamiche del permitting, i cambiamenti normativi in Italia, la gestione del rischio e i piani futuri dell’azienda tra fotovoltaico, sistemi di accumulo BESS e agrivoltaico.
L’intervista completa:
Fulvio Mariani, lo sviluppatore. Lavori nella parte più invisibile di questo settore. È una scelta o ci sei finito dentro?









