Reggio Emilia, 22 lug. (askanews) – “Un prodotto come il nostro, di qualità, ha tutti gli elementi per essere un’icona del made in Italy nel mondo. Ma dobbiamo far sì che le persone vedano in questo molto più di un pezzo di formaggio: il Parmigiano Reggiano è un mito, un’icona, un’esperienza”. Lo ha detto Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, nel corso della conferenza stampa di presentazione della 60ma Fiera del Parmigiano Reggiano di Casina. Il Consorzio, ha spiegato, ha deliberato una strategia per trasformare i territori della Dop, “di una bellezza strepitosa”, in una destinazione turistica: dagli 85mila visitatori di oggi a un obiettivo di 300mila presenze entro il 2029, “uno strumento che permetterà di ripopolare la nostra montagna”.

In un contesto in cui il turismo vale il 12% del Pil italiano e l’export agroalimentare tocca i 74 miliardi, il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio dell’umanità Unesco “porterà flussi enormi nei prossimi anni” e il Parmigiano Reggiano “è una delle produzioni più gettonate”. “La mia preoccupazione – ha aggiunto Bertinelli – è che i territori non siano pronti ad accogliere questo flusso di turisti. Il turista non è un visitatore ma un ospite: tutti siamo coinvolti in questa strategia per rendere i nostri territori accoglienti”. Con il progetto Vivi Parmigiano Reggiano – ha concluso – il Consorzio investe quest’anno oltre 1,2 milioni di euro.