A quasi due settimane dall'incidente, Ljubisa Karović ha raccontato per la prima volta cosa ricorda di quei momenti di terrore a bordo del volo Ryanair, operato da Malta Air, decollato da Salonicco e diretto a Memmingen, in Germania. L'imprenditore serbo di 61 anni è l'uomo che il 10 luglio scorso è stato parzialmente risucchiato fuori da un finestrino dell'aereo, dislocatosi in volo dopo un guasto al motore che ha causato una rapida decompressione della cabina."L'esplosione è l'unica cosa che ricordo" In un'intervista concessa al Guardian, Karović ha spiegato che nella sua memoria resta soprattutto il boato iniziale, il rumore che oggi lo perseguita anche di notte: "L'esplosione è quello che ricordo. È il rumore prima del caos, il rumore che sento sempre quando chiudo gli occhi per dormire". Testimoni e familiari gli hanno riferito che sarebbe svenuto più volte dopo essere stato riportato all'interno dell'aereo, con il viso temporaneamente gonfio a causa dello sbalzo di pressione."Sono fortunato, ma il dolore resta" L'uomo porta ancora i segni fisici dell'accaduto: ustioni e contusioni che dal braccio destro arrivano fino al torace, e un collare cervicale che dovrà indossare per settimane. Nonostante tutto, Karović si è detto consapevole di essere stato fortunato: "Sono fortunato. Non ricordo molto e la testa e il collo mi fanno ancora male, ma sono vivo. Potrebbe essere stata la cintura di sicurezza, il fatto che fossi ancora allacciato. O forse è il destino: credo in Dio e lo ringrazio ogni giorno". A salvarlo, oltre alla cintura di sicurezza, è stata anche la prontezza della moglie Svetlana: seduta tre file più indietro è accorsa insieme ad altri passeggeri per tirarlo dentro la cabina.Il racconto del legale: "Vivo per miracolo" Secondo la ricostruzione fornita al Guardian dall'avvocato greco Vasilis Tsiaras, legale della famiglia, Karović sarebbe rimasto con la parte superiore del corpo, testa e braccio destro, fuori dalla fusoliera per circa un minuto e mezzo, mentre l'aereo volava a un'altitudine di oltre 4.500 metri e a una velocità superiore ai 600 km/h: "Ljubisa è entrato e uscito dalla morte. Quando la cabina ha perso pressione è stato scagliato fuori dal finestrino dal petto in su e ha perso subito conoscenza". Il legale ha inoltre lamentato la scarsa assistenza ricevuta dalla compagnia dopo l'atterraggio d'emergenza: secondo il suo racconto, né Karović né la moglie sarebbero stati più contattati da Ryanair, che dal canto suo ha difeso l'operato dell'equipaggio, giudicato "eccellente" nella gestione dell'emergenza.Ryanair: "Danno causato da un oggetto estraneo" A intervenire sulla vicenda è stato anche l'amministratore delegato di Ryanair, Michael O'Leary, che ha reso noti i primi risultati dell'indagine in occasione della presentazione dei risultati trimestrali della compagnia. Secondo O'Leary, gli elementi raccolti finora indicherebbero un danno al motore causato da un oggetto estraneo durante il decollo da Salonicco, e non un problema legato all'età del velivolo o alla manutenzione: "Le prime informazioni suggeriscono che si tratti di un danno al motore causato da un oggetto estraneo durante il decollo, ma non possiamo affermarlo con certezza". L'ad ha precisato che l'aereo ha 18 anni ma che il motore era stato sottoposto a manutenzione completa e revisione negli ultimi due anni. Una bozza del rapporto sull'incidente, ha aggiunto, sarà pubblicata entro circa un mese, seguita da un dossier più dettagliato. Se confermata, la pista dell'oggetto estraneo potrebbe ridimensionare le responsabilità dirette di Boeing e Ryanair nella vicenda.
Parla l'uomo risucchiato dal finestrino rotto durante un volo: "L'esplosione è l'unica cosa che ricordo"
Ljubisa Karović, il passeggero serbo quasi risucchiato fuori dall'aereo durante il volo Salonicco-Monaco, rompe il silenzio in un'intervista al "Guardian"













