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Forse i malpensanti cominciano ad avere ragione: la scelta del centrosinistra di abbandonare i banchi e non presentarsi in Commissione Covid potrebbe nascondere il timore di far emergere la verità su quanto accaduto durante la pandemia.

Un paradosso istituzionale che sa sempre più di fuga dal confronto: l’opposizione si sfila in blocco, lascia sola la maggioranza e poi denuncia un’occupazione delle istituzioni. Ieri è toccato a Galeazzo Bignami. Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, dimessosi preventivamente da commissario per poter riferire sugli accessi agli atti promossi negli anni dell’emergenza, è stato ascoltato per circa un’ora e mezza. A interrogarlo, la collega Alice Buonguerrieri, con il presidente Marco Lisei (FdI) a dirigere i lavori. Un duello che l’opposizione ha definito una «commedia propagandistica», dimenticando che se l’audizione si è trasformata in un monologo è solo per la scelta di PD, M5S, AVS e Italia Viva di disertare l’aula.

La ruota gira. Tutto quello che Giuseppi e Sigfrido non potevano ignorare