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Paolo Centofanti

Il regista di District 9 ha realizzato un cortometraggio utilizzando la piattaforma Seedance 2.0, partendo da foto e voci di attori reali e concept art create ad hoc. Un esempio di quanto stia accelerando la generazione di video tramite intelligenza artificiale, per quanto rimangano evidenti limiti

Barley Studios, lo studio di produzione di contenuti generati tramite IA del regista sudafricano Neill Blomkamp (District 9, Elysium), ha rilasciato il suo primo cortometraggio interamente realizzato con l'intelligenza artificiale. Il corto, intitolato NIGHTBORNE, è stato diretto dallo stesso Neill Blomkamp, che ha costruito il filmato scena per scena utilizzando la piattaforma Seedance 2.0. La generazione dei video è stata guidata attraverso l’utilizzo di fotografie di 32 persone in carne ed ossa, campioni delle loro voci, e bozzetti concettuali realizzati da artisti. Il risultato finale mette in mostra il livello raggiunto dai modelli di generazione video, soprattutto in termini di consistenza da una scena all’altra, oltre che di qualità in termini di livello di dettaglio e pulizia. D’altro canto, guardando NIGHTBORNE non si può però non avere la percezione che ci sia qualcosa di sottilmente fuori posto, soprattutto a livello di “recitazione” e movimenti delle persone. Non mancano qua e là anche “artefatti”, da mani che si deformano, forbici che tagliano nel verso sbagliato e sbavature varie. Rispetto al progetto di Darren Aronofsky sulla rivoluzione americana pubblicato a inizio anno, quello di Blomkamp sembra però rappresentare un ulteriore passo in avanti nella creazione di contenuti con tecniche di questo tipo. Ciò che continua a sorprendere è la velocità con cui questa tecnologia evolve, sollevando interrogativi su come potrebbe evolvere il mondo della produzione cinematografica da qui a pochi anni, sperando che i soldati zombie di NIGHTBORNE non siano una profetica metafora del cinema che verrà.