Chiuso il processo per Franco Iachi Bonvin dopo la rinuncia al ricorso in Cassazione. Pena definitiva a 1 anno e 8 mesi
Si chiude con una significativa ridefinizione penale il secondo grado di giudizio per Franco Iachi Bonvin, il tabaccaio di Pavone Canavese finito a processo per aver sparato dal balcone e ucciso un rapinatore che stava svaligiando il suo locale.
La Corte d'Assise d'Appello di Torino ha parzialmente riformato la sentenza del Tribunale di Ivrea — che lo scorso maggio lo aveva condannato in primo grado a 5 anni di reclusione —, riqualificando il fatto in omicidio colposo. I giudici di secondo grado hanno riconosciuto le attenuanti generiche, e l'ipotesi della legittima difesa putativa, ed hanno applicato lo sconto di pena previsto per la scelta del rito abbreviato concedendo a Bonvin il beneficio della sospensione condizionale della pena.
La ricostruzione dell'episodio
La vicenda risale alla notte in cui l'esercente, mentre dormiva al secondo piano dello stabile dove abita, venne svegliato dalla sirena dell'allarme antifurto del bar-ricevitoria situato al piano terra. Affacciatosi al balcone per verificare cosa stesse accadendo, Bonvin aveva notato tre uomini con il volto coperto intenti a caricare su un furgone la macchina cambiamonete appena asportata dal locale. A quel punto, l'uomo prese un revolver calibro 357 — regolarmente detenuto — ed esplose diversi colpi verso il basso. Uno dei proiettili raggiunse alla schiena uno dei malviventi, uccidendolo. Per la Corte d'Assise d'Appello, il contesto e le modalità in cui si svolsero i fatti sono assimilabili all'ipotesi di legittima difesa putativa, configurando così la responsabilità a titolo di colpa e non di dolo.











