Cosa era successo Come riportano i media locali, il gup del Tribunale di Ivrea aveva accertato che, mentre Bonvin "dormiva al secondo piano dell'immobile dove abitava", aveva sentito "la sirena dell'allarme antintrusione del bar (...) ubicato al piano terra dello stesso immobile e, affacciatosi dal balcone, notava tre individui travisati che stavano caricando su un furgone (...) l'apparecchiatura elettronica cambiamonete prelevata dal predetto bar". Quindi, "preso un revolver calibro 357 legalmente detenuto e portatosi nuovamente sul balcone, esplodeva vari colpi di pistola, uno dei quali, diretto verso il basso, colpiva alla schiena" uno dei tre ladri "e ne cagionava la morte". La Corte di Assise di Appello di Torino ha ritenuto che quanto accaduto sia "assimilabile all'ipotesi della legittima difesa putativa".
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Uccise il ladro mentre stava svaligiando il suo negozio, tabaccaio condannato in via definitiva a un anno e 8 mesi. Il caso a Pavone Canavese (Torino).










