Ha conquistato il mondiale di calcio con la Spagna, suo il gol decisivo che ha sconfitto l’Argentina nella finale di New York. Ma il legame più profondo della sua vita è nato molto prima degli stadi e della fama. Ferran Torres è cresciuto accanto ai cani, ha trasformato il ricordo del suo Rex in un tatuaggio e oggi usa la sua popolarità per aiutare gli animali abbandonati. Una passione che lo ha accompagnato dall'infanzia e che continua a guidare molte delle sue scelte.

Un amore nato quando era bambino

Ferran Torres è oggi uno dei nomi più conosciuti del calcio internazionale. Il suo volto è associato ai grandi gol, alle vittorie e alla maglia della Spagna. L’ultima delle sue imprese è la rete decisiva nella finale di New York contro l’Argentina. Ma lontano dai riflettori, dai campi da gioco e dai contratti milionari, il calciatore valenciano coltiva da sempre una passione diversa: quella per i cani e per gli animali che hanno bisogno di aiuto.

Il legame con il mondo canino non è nato da adulto e non è una semplice conseguenza della fama. Ha radici profonde nella sua infanzia, a Foios, nella provincia di Valencia. Quando aveva dieci anni, nella sua vita arrivò Rex, un pastore tedesco destinato a diventare molto più di un animale domestico.