Stefano Babini con Lino Dalla Valle, storico presidente. dal 1976 al 2011Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl Russi si affaccia alla stagione 2026/27 con la consapevolezza di dover affrontare un campionato di Eccellenza dal livello tecnico straordinario. Con la presenza di piazze storiche e blasonate come Spal e Rimini, il torneo promette di assumere contorni del tutto simili a quelli di una serie D.
A fare il punto sulla situazione in casa arancione è il presidente Stefano Babini, figura storica del club, prima come dirigente dal 2000, al fianco dell’inseparabile Lino Della Valle sin dal 1982, e da 4 anni alla guida della società. Il n.1 dei falchetti analizza così il contesto che attende la squadra: "Partiamo da un presupposto: oggi, in Romagna, l’Eccellenza rappresenta il vertice del calcio dilettantistico, poiché la serie D è ormai territorio da professionisti. Inoltre, la mancata salvezza di diverse realtà retrocesse, salvo eventuali ripescaggi, alza enormemente l’asticella. Ci attende un girone con formazioni del calibro di Spal, Rimini, Sammaurese, Tropical Coriano e forse Imolese, guidate da personaggi di grande esperienza. Sarà senza ombra di dubbi il campionato più difficile degli ultimi anni. L’obiettivo resta la salvezza, ma vissuta secondo le dinamiche e le strutture del Russi, una società con un’identità ben precisa nel panorama regionale".








