Dopo gli ultimi colpi di mercato, il Galletto comincia a mostrare gli artigli. Prende forma il comparto avanzato di un Forlì che, nelle intenzioni del nuovo tecnico Nicola Campedelli, contemplerà due punte di ruolo e ruoterà attorno al frontman Petrelli. Sarà ancora il 24enne ex zebrato, infatti, il fulcro dell’attacco biancorosso, il totem definitivo dai cui piedi fatati passerà gran parte delle chance di salvezza del Forlì. All’uomo di Gatteo il compito di individuarne la spalla ideale per forgiare un tandem complementare, verticale e mortifero.
Complici gli ultimi ingressi, la scelta è ampia ed eterogenea. Chi parte da una posizione di privilegio è Valentino Coveri, pupillo di Campedelli che ne ha caldeggiato il ritorno a Forlì. Il 21enne brevilineo attaccante predappiese, che alle dipendenze di Miramari ha vissuto una stagione maculata di luci e ombre – 29 gettoni, conditi da 3 gol e un assist – avrà modo, ora, di mostrare a tutti di che pasta è fatto, forte del know-how acquisito nel suo primo, vero, anno tra i pro.
L’affare Coveri, oltretutto, è emblematico di un preciso cambio di rotta. Sì, perché il Forlì ha investito moneta sonante sull’autoctono attaccante, prelevato a titolo definitivo dal Cesena. Che si è tutelato inserendo nell’accordo una clausola di recompra. In altri termini, il club di viale Roma ha accantonato la logica dei prestiti tout-court come ‘arma di costruzione di massa’ in favore di una più lungimirante strategia di patrimonializzazione, orientata alla creazione di valore, con l’obiettivo di garantire sostenibilità finanziaria, crescita e continuità.








