Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSul cartello che indica la zona 30 si può essere tutti d’accordo, ma sugli altri un po’ meno. Nel viale Giovine Italia, ancora in gran parte intrappolato dal cantiere per la nuova linea tramviaria, fra la scoperta di reperti archeologici nella vicina piazza Beccaria e transenne di varia conformazione, sono stati installati a poca distanza l’uno dall’altro due cartelli che paiono contradditori.
Percorrendo il viale in direzione del lungarno, dove fino a qualche anno c’era l’edicola, sono state poste le indicazioni dei parcheggi Beccaria e Sant’Ambrogio, come testimonia la foto a destra, che consentono la svolta a destra per imboccare via Paolieri e raggiungere la zona di sosta sotterranea. E già qui c’è il primo errore: la zona di sosta si raggiunge dallo svincolo successivo perchè altrimenti le auto dovrebbero attraversare per orizzontale uno stop e scavalcare un cordolo.
Pochi metri più avanti, però, c’è una sorpresa, costituita da altri due cartelli. Quello a destra non suscita particolare attenzione, trattandosi di una normale indicazione di zona 30, che impone come norma quella che in quel tratto attualmente è una velocità che uno avrebbe piacere di riuscire a raggiungere, vista la presenza di lavori piuttosto invasivi e soprattutto di auto in sosta che non hanno ben compreso trattasi di una nuova strada di accesso (all’ingresso dello stabile che ospita il nostro giornale) e non di spazi per la sosta. Accanto infatti ci sono cicliabili e area pedonale.











