Il Comune di Grosseto interviene per fare chiarezza sulla procedura di mediazione relativa al centro sportivo di Roselle, ribattendo alle polemiche circolate nei giorni scorsi sollevate dalla minoranza che ha chiesto di approfondire la procedura che ha portato il centro sportivo nuovamente sotto l’egida dell’Us Grosseto. L’Amministrazione precisa che l’eventuale accordo "non configura né una sanatoria della situazione pregressa né il ripristino della precedente concessione". Sul piano procedurale, il Comune sottolinea che "la Giunta ha agito pienamente entro le proprie competenze: il Testo Unico degli enti locali affida infatti all’esecutivo il compito di definire gli indirizzi per una soluzione conciliativa e autorizzare il dirigente alla sottoscrizione, nel rispetto della separazione tra indirizzo politico e funzione gestionale".
I termini della mediazione, secondo l’ente, risultano "vantaggiosi rispetto al rapporto originario: il concessionario dovrà versare un canone mensile pari alla rata del mutuo acceso dal Comune, presentare una fideiussione bancaria annuale rinnovabile e rinunciare a ogni pretesa risarcitoria". È previsto un sistema di garanzie rigido, sempre secondo l’Amministrazione. "In caso di mancato pagamento – chiude la nota dell’Amministrazione - scatterà la risoluzione automatica dell’accordo. La scelta risponde alla volontà di tutelare l’interesse pubblico evitando i costi, i rischi e le lungaggini di un contenzioso giudiziario, difendendo al contempo la legittimità dell’operato comunale. Le valutazioni politiche sono sempre legittime e fanno parte del normale confronto democratico. Diverso è però il piano della correttezza amministrativa, che impone di rappresentare ai cittadini i fatti per ciò che realmente sono"






