HomeSienaCronacaTroppa acqua nel gasolio. Sequestrati 23 milioni di litriBlitz di Finanza e Agenzia delle dogane. Poteva compromettere il funzionamento dei veicoliAdm e Finanza coordinate dalla procuraRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl faro era stato acceso dai controlli in due depositi commerciali di oli minerali e in un distributore di carburante della nostra provincia. Un blitz compiuto nel maggio scorso, a quattro mani da guardia di finanza e funzionari dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Verifiche preziose in un periodo nel quale i prezzi sono così elevati. Erano stati sequestrati 105 mila litri di gasolio, rilevando irregolarità. Provvedimento poi convalidato dall’autorità giudiziaria. Da qui ha preso le mosse un’operazione bis, coordinata dalla procura di Siena, che ha consentito di sequestrare addirittura 23 milioni di litri di gasolio in un deposito costiero in provincia di Livorno.

Ma come si è arrivati a questa operazione? A maggio era stato aperto un fascicolo con le ipotesi di frode in commercio e di sottrazione al pagamento delle accise. I finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziaria guidati dal colonnello Pietro Sorbello hanno svolto un lavoro certosino ricostruendo, passaggio dopo passaggio, la filiera commerciale degli acquisti del carburante sequestrato. Uno dei fornitori più importanti era un deposito sulla costa nel Livornese. Il pm ha deciso di vederci più chiaro disponendo una perquisizione per prendere alcuni campioni di carburante da analizzare. Si doveva accertare che fossero conformi ai parametri tecnico-giuridici. In caso contrario sarebbe scattato il sequestro, com’è poi avvenuto. Le verifiche sono state compiute nei laboratori livornesi dell’Agenzie delle dogane e dei monopoli, unitamente alle fiamme gialle. L’esito è stata una sorpresa. Perché "è emersa la presenza, nei serbatoio campionati, di acqua in quantità eccessiva. E’ stato eseguito il sequestro di oltre 23 milioni di litri di gasolio, pari a 19.271.513 chili", spiega la Finanza.