HomeArezzoCronacaAddio a Sarri senior. Amerigo, l’uomo in bici. Il dolore di MaurizioIl padre dell’allenatore dell’Atalanta aveva 97 anni: cicilista in gioventù corse anche tra i pro. Poi si impegnò a lungo come organizzatore di gare.Amerigo Sarri con Giancarlo Brocci nella sede del CS Aquila con la vecchia magliaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciNove decenni di storia del ciclismo toscano, vissuti tra vittorie, sacrifici e una passione mai venuta meno. Si è spento lunedì scorso all’età di 97 anni Amerigo Sarri, padre dell’allenatore dell’Atalanta Maurizio. La sua scomparsa rappresenta una perdita importante per il mondo delle due ruote e per il territorio valdarnese, dove era considerato una figura simbolo dello sport e dei suoi valori più autentici. Residente a Castelfranco Piandiscò, Amerigo era nato a Figline il 10 novembre 1928.
Il suo nome è indissolubilmente legato alla Società Ciclistica Aquila Montevarchi, con la cui maglia conquistò oltre cinquanta vittorie tra i dilettanti, diventando uno dei corridori più vincenti nella storia del sodalizio rossoblù. Insieme a Falsini, Bartolozzi e Tognaccini fu tra i protagonisti del celebre "periodo d’oro" dell’Aquila nei primi anni Cinquanta. Le sue qualità gli valsero anche due convocazioni nella Nazionale italiana. Il passaggio al professionismo durò poco ma gli permise comunque di disputare tre gare, tra cui il prestigioso Giro di Lombardia del 1953. Successivamente decise di lasciare l’attività agonistica per dedicarsi al lavoro, senza però interrompere il suo legame con il ciclismo.











