Giosef Sabatini, delegato di Coldiretti Giovani Impresa, ha guidato una delegazione ai laboratori CreaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSi scrive Tea ma non si legge Ogm. È la nuova frontiera del vigneto, a patto di abbandonare resistenze filosofiche avendo coraggio nel guardare lontani e fronteggiare l’impatto del cambiamento climatico. Per questo motivo una delegazione di giovani agricoltori toscani ha visitato i laboratori del Crea a Conegliano Veneto per capire da vicino le biotecnologie del futuro.
Una cinquantina di imprenditori under 40 da tutta la Toscana - tra cui cinque provenienti dalla provincia di Siena, guidati da Giosef Sabatini, delegato di Coldiretti Giovani Impresa (imprenditori agricoli under 33) - hanno visionato per la prima volta la piantina di Sangiovese che i ricercatori stanno sviluppando per conto di Coldiretti.
"Le Tea rappresentano un investimento sul futuro ma dobbiamo partire oggi, senza aspettare – spiega Sabatini, classe 1994, che a Pienza gestisce con la sorella una tenuta agricola – se è vero che nel 2050, se non prima di questo passo, sarà possibile produrre vino solo dagli 800 metri di altitudine in su. Ma è innanzitutto fondamentale capire che non si tratta di Ogm ma di una pianta equivalente alle convenzionali".







