Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud
Il giorno dopo delle elezioni per il rinnovo del Consiglio metropolitano è tutto un fiorire di comunicati di giubilo. Da destra a sinistra è tutto un coro: ognuno trova un argomento per esultare. C’è, dunque, una (piccola) politica che si autocompiace del suo stesso successo. Un “successo” confezionato a tavolino con il bilancino del voto ponderato e studiato nei minimi dettagli per occupare quante più poltrone possibli. E poi il paradosso è che i partiti vergano note in cui s’incensano e si autocelebrano per avere vinto una competizione in cui i cittadini sono stati esclusi da una legge che piace solo ai politici di professione, altrimenti questa legge-truffa sarebbe già stata archiviata da tempo e magari qualcuno (pochi) avrebbe pensato che, forse, sarebbe stato più giusto chiamare i cittadini alle urne per dare un po’ di ossigeno a questa democrazia malandata.
L'articolo completo è disponibile sull'edizione cartacea e digitale
Dalla Gazzetta del Sud in edicolaScopri di più nell’edizione digitale
Per leggere tutto acquista il quotidianoo scarica la versione digitale.







