HomeSienaCronacaCase della comunità e ospedali. Asl deve assumere 132 infermieriIl fabbisogno di personale, in base alle attività da garantire, spiegato dalla direttrice Vianella Agostinelli "Le zone e i presìdi più periferici risultano sempre meno appetibili e i nuovi reclutamenti più difficili" .Il punto sugli infermieri dell’Asl Toscana sud est con la direttrice AgostinelliRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFughe verso il privato o all’estero, graduatorie esaurite e lavoro su turni sottoretribuito, fatto sta che la sanità pubblica soffre la mancanza di infermieri. L’Italia affronta una grave carenza, segnata da un rapporto di circa 6-6,9 professionisti ogni 1.000 abitanti e una previsione di deficit fino a 100mila unità entro il 2030. Come è la situazione nella Toscana Sud? Ne parliamo con Vianella Agostinelli, direttrice del Dipartimento delle professioni infermieristiche e ostetriche dell’Asl sud est.

Quanti infermieri in Asl e quanti ne mancano? "Il numero degli infermieri e degli altri professionisti sanitari viene calcolato in base alla normativa nazionale e regionale di riferimento e in base all’attività che deve essere svolta. Serve, quindi, una puntuale programmazione del fabbisogno di personale e un monitoraggio continuo sull’adeguatezza del numero rispetto al fabbisogno necessario. Nell’Asl sud est al 30 giugno eravamo 3.902 infermieri; da delibere di assunzione a tempo indeterminato (1271 del 2025 e 303 del 2026) abbiamo 56 posizioni vacanti (esclusi gli ingressi di settembre), da aggiungere 76 posti da infermiere deliberato pochi giorni fa ancora da chiamare. Totale 132 posizioni di infermiere in fase di reclutamento".