HomeFirenzeCronacaMorto ammanettato a Bologna. In duecento in piazza per Fakir: "Nel Paese si respira clima d’odio"Davanti alla Prefettura il presidio promosso da Anpi, Arci e Cgil per il 42enne deceduto durante un fermo "Non arrendersi all’idea che tutto questo sia accettabile". I sindacati di polizia: "Accuse anticipate".Il presidio promosso da Anpi Firenze, Arci Firenze e Cgil per Abderrahim Fakir, il 42enne morto nei giorni a BolognaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDavanti alla Prefettura la strada si riempie lentamente. Prima qualche decina di persone, poi il marciapiede di via Cavour straripa. Alla fine saranno oltre 250 i partecipanti al presidio promosso da Anpi Firenze, Arci Firenze e Cgil per Abderrahim Fakir, il 42enne morto nei giorni scorsi a Bologna durante un fermo di polizia.
Una folla composita, difficile da racchiudere in una sola immagine: giovani con le bandiere dei collettivi, anziani, rappresentanti sindacali, cittadini arrivati senza simboli ma con la volontà di esserci. Generazioni diverse, accomunate da un sentimento netto: la rabbia. Una rabbia però composta, rimasta dentro i confini della protesta, affidata alle parole degli interventi e ai cartelli sollevati davanti al palazzo del governo. Il titolo scelto dagli organizzatori, "È stato morto un uomo", diventa il filo conduttore della manifestazione. Il riferimento è alla morte di Fakir e alle immagini diffuse nelle ore successive all’intervento delle forze dell’ordine a Bologna, immagini che secondo Anpi, Arci e Cgil mostrerebbero un uomo immobilizzato a terra senza possibilità di muoversi né respirare.











