Nel silenzio fragoroso di oltre mille morti, e della paralisi diplomatica, la provvisoria Linea gialla si è stretta come un cappio intorno all’enclave dentro l’enclave di Gaza, guadagnando le sembianze di un confine definitivo.

Nel corso degli ultimi mesi, l’esercito israeliano ha costruito una barriera di terra che corre per più di metà dell’intera lunghezza della Striscia, un solido terrapieno di 23 chilometri accompagnato da una “zona di sicurezza” fornita di apparati di intelligence e tecnologie militari avanzate.

A renderlo noto, grazie alle immagini satellitari catturate da Planet Labs Pbc, l’Associated Press.

Confermando all’agenzia americana l’esistenza dell’infrastruttura, le forze armate dello Stato ebraico hanno dichiarato che la sua funzione è quella di proteggere le proprie truppe e le comunità israeliane sorte vicino alla frontiera ufficiale di Gaza.

Nessun dettaglio è stato concesso sulla lunghezza complessiva della barriera e sul suo percorso.