Una linea gialla che diventa, adesso, una barriera di terra. Secondo le immagini satellitari da Gaza, l'esercito israeliano starebbe costruendo una barriera di terra a ridosso della linea gialla. Si tratta della striscia di terra che, secondo l'accordo di cessate il fuoco dell'ottobre 2025, divide l'area ancora sotto il controllo dell'Idf, che include circa il 60% dell'enclave, dal resto della Striscia.Secondo quanto riportato dai media israeliani, che citano l’Associated Press, oltre 23 chilometri della barriera sarebbero già stati completati. Un’”opera” che corre lungo una parte significativa dei 59 chilometri che delineano il confine della Striscia con Israele, dal Mediterraneo fino al valico di Kerem Shalom, al confine con l’Egitto. L’esercito israeliano ha confermato all’Associated Press la costruzione di “una barriera fisica nell'area della linea gialla”, spiegando che l’obiettivo è “ridurre gli attriti e prevenire danni a persone non coinvolte”. Nessun commento da Centcom e Board of Peace.La costruzione della barriera è solo l'ultimo capitolo in una lunga storia di progressiva ridefinizione delle aree della Striscia sottoposte al controllo o alle restrizioni militari israeliane. Secondo le mappe dell’esercito ottenute lo scorso aprile da Reuters attraverso due organizzazioni umanitarie, quasi due terzi del territorio dell’enclave - ad aprile - sarebbero ricaduti in zone controllate o soggette a coordinamento con le forze israeliane.Intorno alla linea di demarcazione l’Idf ha poi riferito di aver realizzato una “zona di sicurezza” dotata di risorse tecnologiche e di intelligence per “prevenire le infiltrazioni e proteggere le truppe e le comunità israeliane intorno alla Striscia di Gaza”.